
Senigallia, Ancona, Olaszország
(2 férőhelyes) sátor vagy sátras utánfutó kempinghely számára, szolgáltatás: opcionális elektromos csatlakozás , talaj: fű és föld
Kedvelték I bagni sono puliti, c'è acqua potabile accessibile a tutti gli ospiti.
Nem kedvelték Tonino. La nostra tenda era posizionata in una piazzola adiacente a quella di tale "tonino", uomo aggressivo sulla sessantina evidentemente avventore usuale. Non solamente il sig. Tonino ha pensato di invadere la nostra piazzola con parte del suo patio, che il gestore del campeggio- il primo giorno- ha autonomamente spostato dicendo che giustamente avevamo diritto al nostro spazio. Ma, quando al terzo giorno di campeggio è tornato (non c'era prima) ha deciso di aggredirci verbalmente nella seguente maniera: prima ha autonomamente appeso la sua veranda, invadendo la nostra piazzola, con un filo che tagliava a metà il nostro spazio. Non contento, ci ha urlato addosso che lui, avendo i genitori disabili, era sconcertato del fatto che ci fossimo permessi di piazzare la tenda davanti all'uscita per disabili per i suoi, urlandoci addosso che eravamo dei maleducati e che avrebbe fatto i conti con il proprietario. Ora: agevolo più in basso fotografia, ma dico chiaramente che non solamente la nostra tenda era totalmente all'interno della piazzola a noi assegnata (e pagata), delimitata dagli alberi (e come verificato con il gestore). Ma soprattutto, e trovo sia questa la cosa più grave: eventuali uscite/agevolazioni per disabili DEVONO essere segnalate adeguatamente, per ovvie ragioni, e non solamente in questo caso non c'erano segnali ma si trattava di una "seconda" uscita dietro la sua roulotte creata da lui con uno spago- e i suoi genitori non erano lì. Quando ci siamo presentati, sperando di poter vivere un Ferragosto tranquillo, il sig. Tonino ha reagito come sopra descritto. Ma evidentemente non gli bastava: per vendicare il grande "affronto" subito, ha deciso fosse una ottima idea allontanarsi dalla roulotte e uscire, fino a tarda notte. Nulla di male, beninteso, non foss'altro per la luce al neon di circa due metri lasciata accesa a 40cm dalla nostra piccola tenda, illuminata a giorno. La prima sera, non riuscendo a dormire per la luce, l'ho atteso fino all'una e quaranta del mattino, quando dopo essere rientrato- su mia esplicita richiesta- ha controvoglia spento la luce. La seconda sera, invece, siamo tornati alla tenda attorno a mezzanotte, luce ancora accesa (nella foto sotto si vede bene). Per nostra fortuna, ho trovato un ragazzo fuori dalla sua roulotte che, un po' ospite del campeggio e un po' dipendente (si occupa delle pulizie), all'una di notte l'ha chiamato ed è entrato personalmente nella sua veranda a staccare la luce. Aggiungo che la mia ragazza stava pure male, immaginate cosa vuole dire tornare a dormire ed avere un faro puntato contro per ripicca. Grazie a Dio era la nostra ultima sera nel campeggio, e chiaramente l'ultima in assoluto.
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